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Cosa si mangia in Quaresima? Sembra strano, ma anche tanti dolci

Cosa si mangia in Quaresima? Con il mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima, ovvero il tempo che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Alcuni pensano a questo periodo con tristezza e lo intendiamo pregno di contrizione e penitenza, ma c’è molto di più.

Cosa si mangia in Quaresima

Come dice san Paolo, è “il momento favorevole” per compiere “un cammino di vera conversione” e come concetto non è affatto trascurabile. C’è sempre nella vita un momento di riflessione e non è detto che la Quaresima si debba vedere e vivere come assoluta penitenza, magari si può iniziare con il riflettere e meditare. Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e si spera anche di pentimento.

Cosa si mangia in Quaresima - biscotti glassati

Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno e astinenza dalle carni (così come lo è il Venerdì Santo, mentre nei Venerdì di Quaresima si è invitati all’astensione dalle carni). Naturalmente molti sono esentati per salute, così come i bambini. Durante la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri il sacerdote sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte.

Biscotti quaresimali

Secondo la consuetudine, la cenere si ricava bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente. La cenere imposta sul capo è un segno che ricorda la nostra condizione di creature ed esorta alla penitenza. Nel ricevere le ceneri l’invito alla conversione è espresso con una duplice formula: “Convertitevi e credete al Vangelo» oppure «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”.

Cosa si amngia in Quaresima - Biscottini Della Quaresima da intingere nel vino

S’invitano i fedeli a moderarsi nelle spese di beni alimentari, nel fumo e nell’alcol, nei festeggiamenti, nel lavoro frenetico che non lascia tempo per la preghiera, e l’uso di mezzi dei social che ostacolano la riflessione personale e il dialogo famigliare. La cucina quaresimale nella letteratura e nell’arte è un capitolo tutto da esplorare. La cosiddetta “cucina di magro”, comprendeva un tempo verdure e pesci poveri. Se ne parlava già nel XIII secolo in un curioso poemetto francese, La bataille de Caresme et de Charnage.

Cucina di magro

Tradotto è “La battaglia tra Quaresima e Carnevale. Nei cibi “di magro” della tradizione italiana spiccano pane scuro, polenta, zuppe o minestre di ortaggi. Poi ancora tortelli ripieni d’erbe e pesce fresco o conservato. Vero “companatico” della povera gente era l’umilissima aringa. Andava sempre forte il cappone magro, ricetta complessa e per niente povera.

Cosa si mangia in Quaresima - Glassati con zucchero

Si parte da una base di pane abbrustolito, anzi meglio le tradizionali gallette del marinaio aromatizzato all’olio e aceto. Si sovrappongono strati di verdure e pesci di vario tipo. Parliamo di branzino, orata, nasello, ombrina, pesce cappone, dentice, pagello, cappone, scorfano, gallinella. Sono intervallati da strati di salsa verdi preparata con capperi, pinoli, acciughe, aglio, uova, prezzemolo, mollica, olive verdi e olio extravergine d’oliva. Anche se in questi quaranta giorni vige un regime rigido e moderato non vuol dire che non ci si possa abbandonare a qualche sano e gustoso dolcetto.

Il maritozzo nel Lazio ovvero Cosa si mangia in Quaresima

I più famosi sono i biscotti quaresimali, poveri di grasso e di qualsiasi ingrediente d’origine animale. Si possono aromatizzare con cannella, vaniglia, noce moscata e un’aggiunta di cedro candito. Esiste anche una versione che prevede pasta di mandorle, albumi e acqua di fiori d’arancio. Questi biscotti si preparano con chiare d’uovo e cacao in polvere. E infine, ci sono quelli fatti con pasta di mandorle, zucchero, acqua di fiori d’arancio, albume d’uovo, farina, semi di finocchio, guarniti con zucchero, pistacchio, limone o caffè. Esiste anche  il pane di ramerino, con uvetta e olio aromatizzato al rosmarino. Ma il dolce quaresimale per eccellenza è il maritozzo romano, in versione “sobria”. E’ una pagnottella cotta al forno fatta di pasta reale e miele, pinoli, canditi, trattati con olio di oliva, ovviamente primo dalla panna montata.

Fonte foto – Facebook

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