MARCHE
Tra l’Appennino e l’Adriatico, in un susseguirsi di colline verdi che scendono dolcemente verso il mare come una scalinata naturale verso l’acqua, le Marche sono forse la regione più segreta e più autentica d’Italia. Una terra che ha dato i natali a Raffaello, a Leopardi e a Rossini, e che custodisce una concentrazione di arte, natura e sapori tra le più alte della penisola, senza la folla che affolla le grandi destinazioni italiane. È la terra di Urbino, città ideale del Rinascimento e patrimonio UNESCO; di Loreto, meta di pellegrinaggio tra le più importanti del mondo cristiano; di Ascoli Piceno con le sue piazze di travertino; di Macerata con il suo Sferisterio, teatro all’aperto di fama internazionale.
Spiagge
La costa marchigiana si estende per circa 173 chilometri dall’estuario del Foglia al Tronto, offrendo spiagge di ciottoli e sabbia, promontori rocciosi e piccole insenature. Il Conero è il grande protagonista del litorale: il Parco Naturale del Monte Conero, con le sue scogliere calcaree bianche che precipitano sull’Adriatico, le spiagge selvagge di Portonovo, Due Sorelle e Mezzavalle raggiungibili solo a piedi o in barca, offrono un angolo di costa mediterranea di straordinaria bellezza. Più a sud, le spiagge di Civitanova Marche, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, con il lungo viale delle palme e la vivace vita balneare, sono le più frequentate della regione.
Paesaggi
Le colline marchigiane, lavorate dall’uomo per millenni e piantumate a vite, grano e girasoli, regalano paesaggi di serena bellezza in ogni stagione. Nell’entroterra, i Monti Sibillini con il Parco Nazionale omonimo sono il cuore selvatico delle Marche: le gole dell’Infernaccio, il lago di Pilato con i suoi crostacei unici al mondo, i piani di Castelluccio di Norcia con la fioritura di lenticchie e papaveri in giugno che tinge il paesaggio di colori irreali. La Grotte di Frasassi, con le loro enormi sale sotterranee e le stalattiti e stalagmiti di quaranta metri, sono tra le cavità carsiche più spettacolari d’Europa. I borghi dell’entroterra — Gradara, Mondavio, Corinaldo — conservano cinte murarie perfette e una vita di comunità autentica.