UMBRIA
Nel cuore verde d’Italia, lontana dal mare ma ricca di laghi, fiumi e boschi, l’Umbria è la regione dell’anima per eccellenza, terra di santi e di misticismo, di pace e di bellezza raccolta. È la regione di San Francesco d’Assisi — il santo più amato al mondo — e di San Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale, di Perugia e del suo cioccolato, di Spoleto e del suo festival dei Due Mondi, di Gubbio medievale e di Orvieto con la sua cattedrale sospesa sul tufo. Un territorio piccolo e potente, dove ogni strada bianca conduce a un borgo da cartolina, ogni colliva nasconde una pieve romanica, ogni bosco profuma di tartufo nero.
Laghi e fiumi
Il Lago Trasimeno, il più grande lago dell’Italia centrale, è il gioiello blu dell’Umbria: con le sue tre isole — Maggiore, Polvese e Minore — i tramonti color porpora sulle acque basse e le rive popolate di aironi e germani, offre un paesaggio lacustre di grande dolcezza. I borghi affacciati sul lago — Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro con il campo di battaglia di Annibale — completano un paesaggio storico e naturale di grande coerenza. Il Tevere, il Chiascio, il Topino e il Clitunno — le cui Fonti, celebrate da Virgilio e da Byron, sono tra i paesaggi d’acqua più poetici d’Italia — attraversano la regione creando ambienti di grande varietà biologica.
Paesaggi
La Valnerina, la stretta valle scavata dal fiume Nera tra rupi di roccia scura, è l’Umbria più segreta: borghi come Vallo di Nera, Scheggino e Sant’Anatolia di Narco si arrampicano sulla roccia come nidi d’aquila, mentre le Cascate delle Marmore — le più alte d’Europa tra le cascate artificiali, create dai Romani duemila anni fa — precipitano per 165 metri in un fragore di vapore e arcobaleni. Il Monte Subasio sopra Assisi, coperto di prati fioriti e ginestre, il Bosco Sacro di Monteluco, la pianura di Norcia circondata dai monti — dove si coltiva il farro e si stagiona il tartufo — e i calanchi della Teverina nei pressi di Orvieto completano un territorio di rara completezza e armonia.