Cucinare gli asparagi è un po’ come prendere una medicina, perché fanno un gran bene! I Romani li apprezzavano già per le tante proprietà terapeutiche. Disintossicano l’organismo e sono ricchi di vitamine e sali minerali, portando una carica di energia.
Cucinare gli asparagi
Addirittura giovano all’umore, contribuendo ad innalzare la serotonina, ovvero “l’ormone della felicità”. Gli asparagi fanno parte della famiglia delle liliacee, cioè sono cugini del giglio, ma anche di aglio e della cipolla! Il loro nome latino asparagus dovrebbe significare “punta, germoglio” e ciò ha molto senso se osserviamo la forma e di fatto si mangia proprio il germoglio di quest’ortaggio. I Romani già dal 200 a.C. avevano dei manuali in cui minuziosamente se ne esponeva la coltivazione.

L’asparago fu appunto citato da Teofrasto, Catone, Plinio e Apicio. In particolare questi ultimi due ne descrissero il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione. Agli imperatori poi, gli asparagi piacevano moltissimo. Sembra che alcuni di loro abbiano fatto costruire delle navi apposite per andarli a raccogliere, che avevano la denominazione proprio di “asparagus”. Noi però oltre alla storia, vogliamo gustarli. Avete mai provato la pasta asparagi e speck?
Tagliatelle asparagi e tartufo
Si tratta di un primo piatto sfizioso che abbina sapori intensi ma equilibrati. Una ricetta facile per un pranzo veloce, o per una cena con amici. In poco più di mezz’ora ci si può cimentare in un piatto tipicamente primaverile. Iniziate con il prendere degli asparagi selvatici, che dovranno cuocere direttamente in padella, senza esser prima sbollentati. Dovrete farlo con aglio, olio e fette sfilacciate di speck. Gli asparagi manterranno così integro tutto il sapore, che si abbina perfettamente con quello intenso e affumicato dello speck.

Una volta cotti, dovrete frullarli, riducendoli in crema, aggiungendo un po’ di parmigiano a piacere. Consiglio anche un po’ di pecorino o un pizzico di sale e pepe. Il mix finale di consistenze e sapori rendono questa pasta molto sfiziosa. Lessate la pasta che più vi piace, non c’è una regola e poi aggiungete il condimento e abbondate.
Speck parmigiano e tagliatelle
Potete provare anche con il risotto e non ve ne pentirete. Non sono male nemmeno le tagliatelle con salsa tartufata e asparagi. Ecco di seguito la ricetta. Basterà prendere circa 500 gr. tagliatelle fresche all’uovo, 1 mazzo di asparagi, 50 gr. di pecorino romano, 50 gr. di salsa tartufata. Occorrerà un po’ d’aglio, olio extravergine d’oliva, sale e pepe a piacere.

Anche questa è una ricetta dal gusto primaverile. Si tratta di una ricetta in cui il gusto ricco della pasta fresca si esalta con la dolcezza naturale ma forte del profumo del tartufo nero. Sbollentate gli asparagi, avendo cura di mondarli, tenendo le punte tenere. Metteteli in padella, con aglio, olio, sale e pepe. Se piace, aggiungete un pizzico di menta, prezzemolo e pecorino. Si creerà sul fondo un pizzico di salsina cremosa. Consiglio di aggiungere la salsa tartufata solo alla fine e lasciare andare qualche minuto.
Cucinare gli asparagi – risotto agli asparagi
Nel frattempo avrete lessato la pasta, che poi farete saltare in padella con il condimento. Se piace aggiungete parmigiano e se non amate il pepe, mettete del peperoncino. Se le avete, aggiungete scaglie di tartufo. Gli asparagi danno un tocco di colore e freschezza e rendono queste tagliatelle un primo irresistibile, perfetto per una cena o un pranzo speciale. Farete senz’altro centro. Scommettiamo che vorranno tutti il bis?





