Ci sono dei settori economici in cui l’Italia raggiunge il primato per l’eccellenza e altri raggiungono record mondiali sulla base di analisi di fatturato e confronto dei dati ottenuti da altri Paesi, superando i Paesi Bassi, il Regno Unito e la Germania. Dove l’Italia è considerata top nel settore?
Tutte le eccellenze industriali italiane
Dall’artigianato al design, dalla nautica da diporto ai servizi di intrattenimento, il mercato italiano si colloca ai vertici della classifica globale collocandosi, ad esempio, tra i 5 Paesi al mondo con un surplus manifatturiero sopra i 100 miliardi di dollari. L’Italia è inoltre leader nella nautica da diporto a livello mondiale e nella vendita di giostre e scarpe di pelle.
Siamo primi al mondo anche nella produzione di superyacht superiori ai 24 metri dimostrando capacità tecniche e produttive apprezzate in tutto il mondo.

Notevoli successi si registrano anche nella salvaguardia dell’ambiente grazie agli investimenti nella green economy praticando un’agricoltura tra le più sostenibili e competitive. L’industria del legno è prima per economia circolare, mentre il nostro è il primo Paese europeo per numero di imprese culturali e primo insieme alla Cina per siti Unesco a livello mondiale.
Il primato nella green economy
L’Italia si stabilisce al primo posto per il riciclo della totalità dei rifiuti con il 79% di rifiuti avviati a riciclo, circa il doppio rispetto alla media mondiale. Questa attenzione per l’economia circolare consente la riduzione di 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 58 milioni di tonnellate di CO2 in un anno.
Più di 432.000 le aziende hanno investito nella green economy negli ultimi 5 anni, creando più di 3 milioni di green jobs, cioè il 13,4% dell’occupazione complessiva.

Anche il settore agricolo non è da meno, infatti le aree coltivate a biologico corrispondono al 15,5% di quelle utilizzate in tutto il territorio nazionale e sono impiegate da circa 70.000 produttori.
Partendo dalle nostre eccellenze e dando voce a un’Italia che funziona e che progredisce possiamo possiamo dare il nostro contributo alla sfida climatica che coinvolge tutto il mondo, sempre consapevoli che la strada che abbiamo davanti è ancora lunga.





