Il tartufo è il gelato per eccellenza della Costa degli Dei. Si tratta di una preparazione tipica della cittadina di Pizzo Calabro nota in tutto il mondo per la sua prelibatezza ed il suo gusto unico. Una rinomata eccellenza calabrese fatta di prodotti genuini e di tanta creatività artigianale da parte di gelatieri, veri maestri del gusto.
Il tartufo
È un dessert a forma di sfera dal cuore tenero: infatti al centro della preparazione è inserito un ripieno di cioccolato fuso. Negli anni la lavorazione di questo gustoso gelato si è arricchita di tante divagazioni sul tema e, al classico tartufo al cioccolato, si sono aggiunti tanti altri gusti come quello alla nocciola e al pistacchio. Attualmente il tartufo di Pizzo vanta il primato di essere il primo gelato in Europa ad aver ricevuto la certificazione Igp riconosciuta dal ministero delle Politiche agricole e forestali nel 2006. Il tartufo lavorato artigianalmente si modella nelle mani del pasticcere che crea la forma semisferica all’interno della quale racchiude il goloso ripieno.

La storia
Il tartufo è nato tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta. Molto probabilmente, per la sua preparazione, i gelatieri pizzitani si sono ispirati ai cioccolatini tartufini piemontesi. La storia narra che nel 1940, nel centro di Pizzo, il maestro pasticcere Dante Veronelli acquista il Gran Bar Excelsior da Pasquale Jennarelli. In seguito il bar cambia nome e diventa la Gelateria Dante, in omaggio al suo proprietario. Ad aiutare Veronelli nel suo laboratorio un giovane pasticcere messinese, Giuseppe De Maria detto “don Pippo” che rimane proprietario del locale dopo la morte di Veronelli. Il tartufo, nella sua forma attuale, nasce per puro caso. Infatti, avendo esaurito gli stampi e le forme per confezionare il gelato sfuso da servire agli invitati di un matrimonio, don Pippo sovrappone nell’incavo della mano una porzione di gelato alla nocciola ad uno strato di gelato al cioccolato.

Per arricchire la preparazione inserisce all’interno del gelato anche del cioccolato fuso ed avvolge il tutto in un foglio di carta alimentare, dandole così la forma a semisfera. Poi mette tutto a raffreddare. Il gelato si rivela un successo e l’attività va avanti con gran riscontro. Intanto nel locale di don Pippo arrivano Giorgio Di Iorgi e Gaetano Di Iorgi che iniziano la loro carriera lavorativa con il ruolo di camerieri. Man mano apprendono l’arte della produzione del gelato e, qualche anno dopo in seguito al pensionamento del maestro De Maria, Giorgio rileva l’attività della Gelateria Dante. Al contempo Gaetano prosegue la produzione del tartufo di Pizzo in un locale di fronte ( il Bar Ercole) di cui diventa proprietario nel 1965.
(Foto Wikipedia)





