Il gelso è un albero che porta dei frutti meravigliosi, tuttavia come altri alberi da frutto, sta un po’ scomparendo. Tuttavia, chi coltiva un albero di gelso, sa che può raggiungere dimensioni ragguardevoli. Ci sono dei gelsi che raggiungono anche 15 metri di altezza.
Il gelso
Le radici di questo albero sono molto robuste, elastico e si espandono molto. Proprio per queste sue caratteristiche, un tempo il gelso s’impiegava per contrastare la franosità del terreno. Viste le condizioni attuali del territorio italiano, coltivare il gelso sarebbe un’ottima idea.

Fa molta ombra e i frutti sono deliziosi. Si tratta di un’essenza arborea piuttosto longeva, rustica e adattabile a qualsiasi tipo di terreno. Un tempo, file di gelsi delimitavano i confini dei campi, adornavano i viali e come dicevo si usavano per l’ombra delle sue fronte in parchi e giardini. Essendo resistente, tollera bene sia la siccità che il freddo intenso, ma per contenere le dimensioni della chioma occorrono frequenti potature. In genere sono le piante più piccole regalano frutti più carnosi e succulenti. Se volete ottenere molti frutti per fare delle belle confetture, sarà meglio garantire all’albero una buona irrigazione durante l’estate.
Proprietà dei frutti del gelso
Meglio poi potarne i rami laterali dopo le ultime gelate invernali, che stimoleranno la fruttificazione. La riproduzione del gelso avviene per talea, prelevando in estate un pezzetto di ramo dell’anno precedente. In alternativa si possono utilizzare i polloni scegliendo quelli più sviluppati e robusti, completi di radici. Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera, quando termine il riposo vegetativo. In questo momento le piante ricominciano a germogliare.

Va detto comunque che ciò che chiamiamo frutto in realtà è una infruttescenza. Tale infruttescenza è composta da decine di piccoli frutti sferici, chiamati drupe. Sono uniti tra loro e disposti su uno stelo. Ognuno dei quali nasce e si sviluppa da un singolo fiore. Un solo esemplare adulto può produrre addirittura quintali di frutti ogni anno. Il frutto del gelso è morbido e succoso dal colore nero-rossastro, tendenzialmente lucido, e dal sapore dolce e acidulo.
Confetture di frutti scuri
Raggiunge la sua piena maturazione nei mesi estivi fino alla fine di settembre, a seconda delle varietà. Inoltre si tratta di un frutto poco calorico (40 kcal ogni 100 grammi) ricco di vitamine e sali minerali. Tra le ricchezze minerali c’è ferro, potassio, manganese e magnesio. Tra le vitamine troviamo la vitamina C, vitamine del gruppo B e vitamina K. La mora di gelso, ha dei buoni effetti diuretici, depurativi e rinfrescanti ed è un toccasana contro la stipsi.

Per la precisione esiste il Gelso nero, che è quello più utilizzato per via dei frutti più carnosi, abbondanti e succulenti. Già durante l’Impero Romano, il gelso nero era considerato l’albero dai frutti più equilibrati per acidità e dolcezza. Sono ottimi per produrre confetture e distillati. Esiste anche il gelso bianco, che è stato sempre la pietra angolare della bachicoltura.
Frutti selvatici
Il frutto di questa varietà, sebbene dolce, risulta abbastanza insipido al palato perché manca della giusta acidità, quell’acidità che rende le more del gelso nero così aromatiche e gustose.





