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Fiume Alcantara, le sue attuali condizioni

Il fiume Alcantara a secco dalle parti di Randazzo, foto del 3 gennaio ph Angela Strano

Un corso d’acqua, identitario per la Sicilia orientale, che è il secondo per lunghezza e portata. Una risorsa fondamentale sotto vari aspetti, a livello naturalistico, storico, geografico (segna il confine tra le province di Catania e Messina), paesaggistico. Con le sue Gole, inoltre, costituisce un grande interesse in ambito turistico, sempre nel rapporto con Madre Natura. Il Fiume Alcantara versa in una grave condizione di siccità, un aspetto insostenibile il quale indica come è fondamentale rivedere il rapporto tra essere umano e Madre Terra.

Le considerazioni da parte del Parco Fluviale dell’Alcantara

La siccità lungo il fiume tende ad espandersi verso tutto il percorso, di 70 km. Non si sente il fragore delle acque, riconducente alla bellezza del luogo di Madre Natura. Carmelo Mangaraci (guida del Parco Fluviale) spiega come manca l’acqua dai 900 fino ai 500-600 metri s.l.m. Anna Maria Noessing (presidente circolo Legambiente sezione Taormina Valle dell’Alcantara) indica che la zona delle piccole gurne è in secca. L’assenza o la scarsa acqua inoltre determina la moria di pesci. La siccità del fiume Alcantara non scaturisce solo dai cambiamenti climatici. L’assenza per mesi di piogge è un fattore assai incidente, ma non l’unico.

Un'altra foto del fiume Alcantara
Altra foto del 3 gennaio dell’Alcantara, una risorsa siciliana da difendere ph Angela Strano

Nella parte alta del corso d’acqua vi sono la ditta Siciliacque e la centrale idroelettrica di Letojanni, le quali nel determinano la portata. Si è cercato di verificare i prelievi abusivi; grazie al Dipartimento delle Acque si è rilevata la concessione a Siciliacque per estrarre dal fiume. Ma non si riesce a risalire all’origine di tale licenza; pare che la ditta porti l’acqua su Messina. Siciliacque vende l’oro blu per realizzare cabine idroelettriche. Un intervento “green” determinante in modo incisivo negli ultimi tre anni. Anna Maria Noessing specifica che la centrale idroelettrica dovrebbe prelevare l’acqua per poi reimmetterla in una ditta o in un altro corso idrico.

Sono state inviate delle lettere a Siciliacque dal 2020 chiedendo la documentazione inerente alla concessione, nessuna risposta sussiste. Una situazione veramente insostenibile e angosciante, pensando che turisti/e e visitatori/trici vengono in estate alle Gole e fanno il bagno. Un punto di ristoro durante le giornate più calde che così viene meno.

Fiume Alcantara dalle parti di Francavilla di Sicilia
Il sopralluogo di Ultima Generazione, il 4 gennaio, dalle parti di Francavilla

Fiume Alcantara, la passeggiata di Ultima Generazione Catania

Lo scorso 4 gennaio i ragazzi e le ragazze del gruppo locale del più ampio movimento sociale compiono un sopralluogo lungo il tratto fluviale di Francavilla di Sicilia. Ultima Generazione, rete internazionale di attivisti/e, attraverso azioni anche radicali, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici. La richiesta principale è che i governi smettano di destinare introiti per finanziare i combustili fossili e di destinarli invece per il Fondo Riparazione, ovvero sostenere territori e persone colpite da alluvioni e siccità. Il servizio agrometeorologico siciliano dimostra che il 2023 è stato l’anno con meno piogge dal 1921. Inoltre le precipitazioni hanno subìto una riduzione del 90%. Gesualdo Busacca, docente universitario e attivista di Ultima Generazione, si interroga su cosa possa succedere se la situazione continua così. In questo mese vi sono state giornate piovose, ma le precipitazioni dovrebbero continuare per il riequilibrio dell’ecosistema.

Una passeggiata condivisa e sentita, da cui è emerso come Madre Natura è compromessa. Essa è un organismo vivente che in nome del profitto trova lo sfruttamento, la pauperizzazione, l’inquinamento. Sia i cambiamenti climatici sia le speculazioni sui territori e le risorse della Grande Madre portano gravi problemi. La situazione del fiume Alcantara riflette i danni causati dal capitalismo verde. In nome di una fittizia sostenibilità, di tendere al cosiddetto green, in realtà avviene lo sventramento dell’ambiente. Interessi privati che affiorano in quel che è definito sviluppo sostenibile. Se si lascia che sia il capitalismo a determinare la svolta ecologica, ciò non avverrà. Continueranno l’inquinamento, lo sfruttamento delle materie prima, la devastazione di intere aree naturali. Solo smettendo di perseguire la crescita economica infinita, cui l’uso dei combustibili fossili è un aspetto, Madre Natura e tutti gli esseri viventi possono trovare pace.

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