Pisterzo è una piccola frazione del comune di Prossedi. Siamo nella provincia di Latina, in una zona montana, bella e quasi ferma nel tempo. Ci troviamo davanti ad un vero esempio di città medievale, che si staglia pigramente tra i monti Ausoni. Da Pisterzo si sovrasta con una visuale suggestiva la vallata dell’Amaseno; da cui si stagliano anche i Monti Lepini.
Pisterzo
Ci troviamo a 466 m d’altezza, in una frazione in cui oggi ci sono pochi abitanti durante l’inverno. Mentre in estate, il borgo medievale si riempie di vacanzieri, che cercano paesaggi meravigliosi, tranquillità e tanta frescura. Visto dall’alto il centro abitato del borgo ha una forma a ferro di cavallo ed è così da sempre. Abbiamo i primi cenni storici di Pisterzo nel lontano 1125; come testimonia il “Chronicon Fossae Novae”. Il nome di Terno o Terzo, viene ricordato riguardo la distruzione ad opera delle truppe papali di Onorio II.

Quell’anno ricorre anche per la prima volta il nome di Tertium. E’ quindi tra il 1028 al 1125 che si forma gradualmente il piccolo agglomerato urbano collocandosi a fianco di Prossedi; definita Castrum nel 1027 e di S. Croce, divenuta successivamente Rocca Secca. E’ solo nel 1954 che Pisterzo si collega con la vallata attraverso la costruzione della strada.
Valle dell’Amaseno e i monti Ausoni
La posizione collinare un po’ isolata, per secoli ha preservato il piccolo borgo da tutte le guerre che imperversavano della vallata sottostante; inoltre la modernità non ha offuscato il luogo con fabbriche e agglomerati urbani moderni. Oggi non aver potuto edificare ha quindi anche salvaguardato l’aspetto medievale. L’impossibilità di erodere il territorio alla collina da destinare all’agricoltura, ha favorita la pastorizia e prodotti derivati molto raffinati e ricercati.

La mancanza di collegamenti stradali ha però favorito a l’emigrazione oltre oceano. In seguito, l’emigrazione è proseguita verso città italiane più vicine come Latina e Roma. Oggi chi vuol visitare Pisterzo può vedere la Chiesa San Michele Arcangelo; che è stata interamente ricostruita nel 1924; vicino alla vecchia struttura distrutta durante un incendio nell’anno 1921. Essa presenta un protiro e un piccolo campanile con copertura a capanna composita. Il suo interno è a tre navate divise da 12 colonne.
Palazzo Gabrielli
Il soffitto è a capriate e presenta modeste decorazioni. C’è anche da vedere Palazzo Gabrielli, un edificio d’epoca medievale, che si trova vicino alla chiesa; e per la sua forma quadrata e per i contrafforti che irrobustiscono la struttura viene chiamato il castello. Vi è il Palazzo del Capitano, anch’esso di origine medievale, che un tempo ospitava la civica amministrazione. Piuttosto modesto nella struttura, è stato completamente ristrutturato in epoca moderna.

Passeggiando c’è il monumento ai Caduti della I e II Guerra Mondiale, proprio nella piazza antistante alla Chiesa San Michele Arcangelo. Tale monumento è sormontato da un’aquila dalle ali aperte, molto bella. Vi è a statua di Padre Pio; donata dalla Società Amica Pisterzana Toronto-Canada nell’anno 2001. A Pisterzo i prodotti locali come salumi e formaggi sono meravigliosi e raggiungere la località a un’ora e mezza da Roma è facilissimo.
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fonte foto di copertina – Facebook Cristina Dentico





