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Fino al 12 aprile la Venezia di Gabriel Bella alla Querini

Un artista passeggia per la città. E il suo sguardo fotografico registra il mondo veneziano restituendolo, con dovizia di particolari e di situazioni reali, su 69 tele che raccontano la vita della città lagunare alle soglie dell’Ottocento. La sua società, ancora regolata da cerimonie, rituali, feste, mercati, processioni. Una Venezia viva, anche se ormai vicina al suo tramonto. E’ la Venezia di Gabriel Bella (1730-1799), l’artista che più di ogni altro ha saputo raccontare la vita della Serenissima nel Settecento. E che con le sue opere è protagonista della mostra Bella la vita a Venezia, aperta fino al prossimo 12 aprile al terzo piano della Fondazione Querini Stampalia. Tre parole per raccontare un progetto espositivo: “Bella”, nome dell’artista e aggettivo. “Vita”, perché la rassegna è un racconto di quotidianità. “Venezia”, che attraverso queste immagini riafferma la sua tradizione ed il suo mito.

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Gabriel Bella, La cantata delle orfanelle per i duchi del nord, olio su tela, post 1779 – ante 1792

Mostra accattivante e ricca di suggestioni, che restituendo la teatralità del mondo veneziano dell’epoca suggerisce innumerevoli visioni contemporanee. Aprendo finestre su calli, campielli, ponti e scorci, situazioni e momenti che escono dalle cronache dell’epoca e si fanno immagine, non solo ricostruzioni storiche. Quell’epoca e quelle situazioni oggi sono ancora vive proprio grazie alle tele di Bella. Che con il suo occhio fotografico ha contribuito a ricostruire l’identità culturale della città riportando in vita luoghi e momenti significativi: un racconto per immagini di realtà vissuta, cerimonie e quotidianità che animavano Venezia prima della caduta della Repubblica. La mostra ha suggerito, agli organizzatori del Carnevale appena concluso, la scelta proprio di una di queste opere, La festa del Giovedì Grasso in Piazzetta, per il suo manifesto.

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Gabriel Bella, La festa del Giovedì Grasso in Piazzetta, olio su tela, post 1779 – ante
1792

In dialogo con i dipinti di Gabriel Bella, la Fondazione Querini Stampalia propone schede e documenti d’archivio su quell’epoca e su quegli argomenti. Oltre ad una selezione di preziosi filmati provenienti dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce girati tra il 1929 e il 1956. Questi filmati del secolo scorso si intrecciano con gli sguardi distanti nel tempo di Gabriel Bella e si riconoscono, in un interessante gioco tra memoria dipinta e memoria filmata.

(foto in evidenza: La regata delle donne in Canal Grande, olio su tela, post 1779 – ante 1792)

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