Il dolce natalizio preferito dagli italiani è una sfida tra due giganti della pasticceria: il Panettone e il Pandoro.
In realtà questi due dolci sono spesso affiancati da dolci regionali come gli Struffoli napoletani, i purceddhruzzi salentini, il Torrone e i biscotti tradizionali fatti in casa o acquistati in pasticceria, ma tutti rappresentando la diversità culinaria italiana durante le feste natalizie.

I Protagonisti Assoluti:
Panettone: è Il Simbolo di Milano, un lievitato soffice con canditi e uvetta, amato per il suo profumo inconfondibile e la sua storia.
Questo dolce ha una forma a cupola, che si estende da una base cilindrica.
L’attestazione della ricetta più antica e certa risale al 1599 prodotta con burro, uvetta e spezie ed è stata trovata in un registro delle spese del Collegio Borromeo di Pavia.
Pandoro: è un dolce veronese che si distingue per la sua forma a stella a otto punte al sapore di vaniglia, spesso spolverato di zucchero a velo, che ricorda la neve.
La forma del Pandoro ricorda le cime delle Alpi innevate durante il periodo natalizio.
Il suo nome e le sue origini sono da attribuire a Domenico Melegatti che il 14 ottobre 1894 depositò la ricetta all’ufficio brevetti.
La sua ricetta era la rielaborazione del Levà, un dolce con granella di zucchero e mandorle originario di Verona, al quale Melegatti rimosse la copertura e aggiunse burro e uova nell’impasto.
Questi due dolci non sono solo i più amati dagli italiani, ma anche dagli stranieri che vivono all’estero e fanno gran scorta per le feste natalizie, ordinandoli direttamente agli illustri pasticceri italiani sparsi sul nostro paese.

Gli altri dolci natalizi regionali:
Struffoli napoletani: Palline fritte immerse nel miele, decorate con canditi e codette colorate.
Purceddhruzzi salentini: simili agli struffoli napoletani.
Torrone: ne esiste sia la versione croccante che quella morbida, condite con mandorle o nocciole e varia da regione a regione, originari della Sardegna e della Sicilia.
Mostaccioli campani: I mostaccioli sono dolci risalenti all’antica Roma, derivano, infatti, dai Mustacei, focacce dolci fatte con farina e mosto, cotte su foglie di alloro.
Nel corso degli anni si sono poi diffusi in tutta Italia, evolvendosi in varie ricette regionali, soprattutto in Puglia, Calabria e Campania, con l’aggiunta di miele, spezie varie, cacao e cioccolato, diventando simbolo delle festività natalizie.
Certosino (Bologna): Dolce speziato e denso tipico di Bologna, con origini medievali legate ai monaci della Certosa, da cui ha preso il nome. Famoso per la sua ricca combinazione di frutta secca, canditi, miele, cioccolato e spezie.
Amaretti: Biscotti a base di mandorle dolci e amare, originari dell’entroterra di Savona e del Piemonte, dove nacque nel nel XIX secolo, ma poi diffusi in tutta Italia.
La loro ricetta, rimasta invariata, si basa su zucchero, mandorle dolci pelate, albume d’uovo e armelline amare.

Questi Dolci natalizi e molti altri sono una ricchezza italiana. Sono tanti e diversi ed ogni ogni regione sforna la sua specialità durante le feste natalizie.
Mettere in tavola uno di questi dolci vuol dire non dimenticare le proprie radici e far sentire a casa i propri ospiti durante i pranzi e le cene del periodo natalizio, ma vuol dire anche portare un pezzo di cuore a tavola, perchè spesso queste prelibatezze arrivano dai quaderni di ricette che le nonne custodivano gelosamente, come fossero uno di famiglia.





