Mamme e papà sempre più alle prese con i compiti per casa dei propri figli. Forse gli insegnanti ne assegnano veramente troppi. Chi apre il dibattito è la politica tedesca Janine Wissler, leader della Linke. Così arriva al centro del discorso il tema dello stress quotidiano da compiti a casa. Infatti, molto spesso, a livello familiare, questi producono conflitti, generano pressioni, e favoriscono un atteggiamento aggressivo. Ma il problema è tanto tedesco quanto italiano. Molti genitori del cassinate lamentano un incredibile carico di compiti già durante la scuola primaria.
I compiti per casa sono utili, o è meglio se i giovani si dedichino ad altre attività nel pomeriggio?
Il dibattito riguardo ai tanti, forse troppi compiti per casa tocca la scuola dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado. Soprattutto c’è il tema dello stress da studio e del tempo libero per i giovani. Dunque, potrebbero anche essere ridotti. Dopotutto, i pomeriggi trascorsi a fare i compiti a casa, soprattutto se sono tanti al giorno, precludono tante attività come sport, arte e musica. Tutte cose che sappiamo contribuire alla formazione della personalità dei giovani studenti. D’altra parte, fare esercizi didattici a casa, offre una continuità importante per l’apprendimento, e una maggiore autonomia dei giovani studenti. Dunque, questo significa che assegnare compiti deve servire anche a stimolare la curiosità e per arrivare a nuove conoscenze. Molto spesso, gli studenti svolgendo a casa i compiti, tendono a imparare a memoria, senza capire nulla.

Si tratta di un’arte robotica, che è fine esclusivamente a se stessa. Inoltre le nozioni così apprese vengono presto dimenticate. Mentre per chi studia con passione, lo studio è un atto d’amore. Come dice Edgar Morin: “E’ meglio una testa ben fatta che una testa piena.” Si tratta di un principio utile poi anche nella realtà lavorativa. Infine, non tutti gli studenti si trovano sullo stesso livello. Per alcuni i compiti per casa risultano più difficili. Mentre per altri, sono banali. Come vero è anche che non tutti gli studenti hanno un uguale supporto da parte della famiglia. Quindi, la soluzione auspicabile è quella di favorire uno studio più personalizzato possibile, e fornire un metodo valido. Mentre, al contrario, non serve assegnare tanti compiti.





