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Cani in aereo: cosa cambia per viaggiare in Italia

Dal 2025 anche i cani di media e grande taglia possono viaggiare in aereo in cabina accanto al proprio proprietario, superando la vecchia regola che li relegava obbligatoriamente alla stiva. Le nuove regole sono state pubblicate dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che è l’autorità italiana che regola, controlla e vigila su tutto ciò che riguarda il trasporto aereo civile in Italia.

Nella Giornata mondiale del cane richiesta più attenzione


ENAC ha, dunque, pubblicato linee guida che aprono la porta al trasporto in cabina anche per animali sopra gli 8–10 kg purché nel rispetto di condizioni chiare di sicurezza e convivenza a bordo. Non è un “liberi tutti”: le compagnie possono aderire, ma devono farlo con procedure definite e, soprattutto, presentando un piano operativo a ENAC per ottenere l’autorizzazione.

Cosa significa, in concreto, per chi parte con un cane grande? Significa che il cane può viaggiare accanto al proprietario, in una sistemazione dedicata e sicura: trasportino idoneo fissato al sedile (o posizionato secondo quanto consente l’aeromobile), posto vicino al finestrino, niente aree sensibili come le uscite di emergenza. Le linee guida prevedono anche informazione preventiva e soluzioni come “buffer zone” per chi ha allergie o non gradisce la vicinanza.

Alcuni vettori stanno già sperimentando: ITA Airways ha annunciato iniziative per cani di grossa taglia in cabina con pettorina e museruola, posti dedicati e requisiti sanitari/documentali (microchip, vaccinazioni, certificazione veterinaria).

La regola d’oro resta una: prima di prenotare, verificare sempre la policy del volo specifico (nazionale vs internazionale, tipo di aeromobile, disponibilità posti dedicati) e preparare tutta la documentazione richiesta.

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