Finisce a un passo dalla finale il cammino dell’Italia al World Baseball Classic 2026. Gli azzurri cedono 4-2 al Venezuela in semifinale al loanDepot Park, dopo aver accarezzato a lungo l’impresa: avanti nel punteggio per sei inning, la Nazionale viene ribaltata nel settimo, quando la selezione sudamericana piazza l’allungo decisivo e vola all’atto conclusivo del torneo.
Una partita in equilibrio, poi la svolta
L’Italia aveva costruito con pazienza il proprio vantaggio, sfruttando un errore difensivo venezuelano per sbloccare il risultato e trovando poi il punto del raddoppio nel sesto inning. Sul monte, Michael Lorenzen aveva dato solidità e ritmo alla gara, tenendo a bada un lineup pieno di stelle MLB e permettendo agli azzurri di restare davanti.
Ma il baseball, si sa, cambia in un attimo. Nel settimo inning – con due eliminati e la partita ancora apertissima – il Venezuela trova la sequenza che spegne il sogno italiano: una serie di battute pesanti e punti “clutch” firmati da Jackson Chourio, Maikel Garcia, Ronald Acuña Jr. e Luis Arraez ribalta il punteggio sul 4-2. Da lì in avanti, il bullpen venezuelano non concede più spazio, chiudendo ogni tentativo di rimonta.
Numeri e chiave del match
Il dato che fotografa la serata è quello delle valide: 8 per il Venezuela contro le 5 dell’Italia, con i tre punti incassati nel settimo inning che risultano decisivi per l’esito della semifinale. L’ultimo out arriva con uno strikeout che chiude definitivamente la corsa azzurra.
Orgoglio azzurro e un torneo che resta storico
Nonostante l’eliminazione, il torneo dell’Italia resta da ricordare. La squadra guidata da Francisco Cervelli aveva acceso l’entusiasmo con un percorso sopra le aspettative, dimostrando organizzazione, cuore e capacità di giocarsela alla pari contro avversari di primissimo livello.
«Il Venezuela ha giocato una grande partita, ma quello che abbiamo fatto in questo periodo è stato spettacolare. Grazie a tutta l’Italia per l’amore che ci ha dato. I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo», ha detto Cervelli, rivendicando l’impatto di queste due settimane sul movimento.
Sulla stessa linea il presidente federale Marco Mazzieri: «Perdere non piace, ma questi ragazzi le emozioni e i sentimenti che hanno provato in questi quindici giorni li ricorderanno per tutta la vita. È la dimostrazione che lavorando duro si possono raggiungere grandi risultati. Ora sta a noi incanalare questo entusiasmo per avvicinare più gente possibile al nostro sport».
Il sogno si ferma, ma il futuro è aperto
L’Italia esce dal World Baseball Classic con una sconfitta amara, ma anche con una consapevolezza nuova: questo gruppo ha dimostrato che il baseball azzurro può stare sul palcoscenico più alto. Il settimo inning ha deciso una semifinale tiratissima, ma non cancella ciò che resta: un torneo che ha fatto parlare di sé, ha acceso tifosi e curiosi e può diventare la scintilla per far crescere tutto il movimento.





