Vicentini nel mondo, tanti e incredibile per quello che riescono a produrre. I vicentini hanno solcato tutti i mari e hanno lasciato un’impronta ovunque siano andati e abbiano messo radici.
Vicentini nel mondo
Il calcio poi è sempre stato un collante ed esistono club del “Lane” nei luoghi più disparati. Quindi dopo il club che esiste da tempo in Argentina, bisognava fondarne uno anche nel nord America e precisamente a New York negli Stati Uniti. Guardare la partita è bello, ma si sa che vederla con gli amici e in un luogo dedicato, come un club è tutta un’altra cosa.

A quanto pare Alberto Traverso di Vicenza, grande tifoso, a suo tempo è andato a trovare due vecchi amici vicentini. Sto parlando di Jacopo Zanier e Luca Burato che da molto tempo si trovano oltre Oceano. Erano andati a Coney Island e tornando pensavano a quanto sarebbe stato bello vedere la partita del Vicenza insieme in un bel club. Detto, fatto. I ragazzi, volevano gustarsi la partita e allora perché non radunare tutti i tifosi vicentini di New York?
Tifosi vicentini – club Vicenza a New York
Del resto lo fanno un po’ dappertutto anche juventini da Tokio a Londra, o milanisti. Lo fanno tanti italiani che si radunano per vedere la nazionale con striscioni, bandiere tricolore e maglietta azzurra d’ordinanza. Tanti come a Londra si radunavano già al pub the Legend nei pressi dell’ Empire State Building.

Come tutti i grandi progetti sentimentali, anche questo ha una data di fondazione. La sera che hanno deciso e stabilito di fondare il club era il 2 aprile. Era una data magica, ovvero a 25 anni dopo la leggendaria vittoria del Vicenza sul Chelsea, un’altra squadra storica. Il gruppo era radunato a tavola in un ristorante a confabulare. Ad un tratto un cameriere italo-americano ha intercettato parole familiari ed è stato attratto. Subito ha chiesto da dove veniva il gruppo, perché la nostalgia è “canaglia”. I tifosi gli hanno raccontato quindi di venire da Vicenza.
Lanerossi Vicenza
In un italiano maccheronico il cameriera ha sentenziato “Lanerossi Vicenza a great soccer team in 70!” (Lanerossi Vicenza grande squadra negli anni settanta)“. Lì hanno visto la partita come stabilito, ma non era ancora abbastanza, non era il “loro posto”, quello va definito, arredato, colorato e vissuto appieno e sta proprio accadendo.

Gli amici però sono andati oltre, e hanno avuto l’idea di organizzare e offrire a chi andasse a New York per svago o per lavoro qualcosa di speciale. Magari un luogo dove gustarsi la partita della squadra del cuore. Il gruppo è quindi cresciuto.

Ora i tifosi sono diventati circa quindici, avendo trascinato anche qualche statunitense innamorato “dell’italiantà”. Tanti che simpatizzano per il Lane e forse anche per gli Azzurri.
Fonte foto – Facebook





