Negli ultimi anni il fenomeno dei pensionati italiani all’estero è cresciuto in maniera costante, diventando un vero trend sociale ed economico. Secondo i dati più recenti, nel 2024 oltre 228.600 pensionati italiani risiedevano stabilmente fuori dall’Italia, con un aumento triplicato rispetto a quindici anni fa. Una parte significativa, circa 37.800, ha lavorato tutta la vita in Italia per poi trasferirsi dopo la pensione in cerca di condizioni fiscali più favorevoli, qualità della vita più alta e un costo della vita più basso.
Pensionati italiani all’estero, dove si trasferiscono
L’Albania si sta affermando come meta emergente grazie al regime fiscale che dal 2021 prevede l’esenzione totale delle tasse sui redditi da pensione, mentre la Romania attrae per il costo della vita contenuto e un’aliquota forfettaria del 10%.
Il Portogallo, che fino a pochi anni fa era la destinazione numero uno, ha perso parte del suo fascino dopo la fine del regime fiscale dei residenti non abituali, ma rimane comunque tra i Paesi che garantiscono pensioni mediamente più alte.
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Sempre più popolare anche la Tunisia, in particolare la zona di Hammamet, dove l’80% della pensione è esente da imposte e il potere d’acquisto è molto elevato grazie a un costo della vita ridotto.
Al vertice della classifica resta però la Spagna, che si conferma la meta preferita dai pensionati italiani. Solo nel 2023 oltre 500 persone hanno scelto di trasferirsi qui, attratte dal clima mite, da un sistema sanitario affidabile e da una comunità italiana già ben radicata.
Perché sempre più pensionati lasciano l’Italia
Le motivazioni sul perché molti più pensionati lasciano l’Italia sono principalmente fiscali ed economiche: tasse più leggere, costo della vita accessibile e maggiore potere d’acquisto.
A ciò si aggiunge la ricerca di un clima più favorevole, la possibilità di integrarsi in comunità italiane già radicate e in alcuni casi anche un sistema sanitario efficiente a costi contenuti.
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Nonostante il boom, i rientri in Italia sono pochi: solo qualche decina o centinaio ogni anno, con picchi durante la pandemia.
Tutto ciò dimostra che per molti pensionati vivere all’estero non è un’avventura temporanea, ma una scelta definitiva per migliorare il proprio benessere.





