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Pulcinella di Gaetano Pesce: l’opera tra commenti ironici e arte contemporanea

Il 9 ottobre 2024 Napoli ha accolto una nuova installazione artistica che sta facendo parlare molto di sé: “Tu si’ ‘na cosa grande”, la scultura di Gaetano Pesce alta 12 metri e ispirata alla maschera di Pulcinella. L’opera è stata inaugurata in Piazza Municipio, accanto al Maschio Angioino, ma ha subito generato un acceso dibattito tra i cittadini e sui social media.

Pulcinella di Gaetano Pesce, una scultura tra provocazione e polemica

L’opera “Tu si’ ‘na cosa grande”, realizzata da Gaetano Pesce e presentata a Napoli, ha suscitato reazioni contrastanti, in particolare per la sua forma stilizzata di Pulcinella che, secondo molti, ricorda esplicitamente un simbolo fallico.

Sebbene l’intento dichiarato dell’artista fosse quello di rendere omaggio alla maschera tradizionale partenopea, la scultura è diventata oggetto di ironie e critiche sui social media, trasformandosi rapidamente in un tema di discussione pubblica.

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Alcuni hanno percepito la scelta stilistica come non adatta a rappresentare la cultura napoletana, ritenendola una provocazione eccessiva.

Di fronte a queste polemiche, il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso il suo sostegno all’opera. Il sindaco, ha altresì affermato che l’arte contemporanea ha il compito di stimolare la riflessione e il dibattito. Manfredi ha inoltre sottolineato come questa installazione possa contribuire a rafforzare l’immagine di Napoli come un centro di innovazione artistica e culturale.

Costi e durata dell’esposizione

L’opera “Tu si’ ‘na cosa grande”, realizzata da Gaetano Pesce prima della sua scomparsa ad aprile 2024 a New York, ha avuto un costo complessivo di 180.000 euro, di cui 160.000 finanziati dalla Regione Campania.

La scultura rimarrà esposta fino al 19 dicembre 2024, ma visto il grande interesse mediatico suscitato, c’è già l’intenzione di trovare una collocazione permanente a Napoli.

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Indipendentemente dalle critiche o apprezzamenti ricevuti, l’opera ha già segnato profondamente il panorama culturale della città. Questa provocazione artistica ha innescato un dibattito sul ruolo dell’arte pubblica e la sua capacità di generare riflessioni e discussioni.

Nei prossimi mesi, sarà interessante osservare come evolverà la percezione pubblica dell’opera e se verrà considerata un’aggiunta permanente al tessuto urbano di Napoli.

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