La Giornata Mondiale della Radio, celebrata il 13 febbraio, è un’occasione per riflettere sull’impatto nella storia di questo mezzo di comunicazione.
Questa celebrazione, istituita dall’UNESCO, sottolinea l’importanza della radio nel promuovere la libertà d’espressione e il dialogo interculturale.
La radio ha saputo evolversi negli anni, dalla scoperta pionieristica dell’italiano Guglielmo Marconi alle attuali tecnologie digitali, mantenendo la sua centralità come mezzo accessibile e inclusivo.
La storia: Marconi e la sua scoperta
Nel 1895 l’inventore italiano Guglielmo Marconi riuscì già a raggiungere distanze di circa 2 km, e l’anno successivo chiese un brevetto per la radiotelegrafia. Nel 1898 le distanze aumentarono a circa 100 km, e nel 1902 effettuò la prima trasmissione attraverso l’Oceano Atlantico. È considerata questa la nascita della radio.

In Italia, sono numerosi i musei dedicati alla storia della radiofonia, come il Museo della Radio Rai di Torino, che raccontano questa affascinante evoluzione. Il museo, a ingresso gratuito, è aperto tutti i giorni tranne il martedì e organizza visite guidate per gruppi di persone.





