[openid_connect_generic_login_button button_text="Accedi"]
Condividi:

Il bosco del Sasseto, luogo fatato di elfi e folletti

Il bosco del Sasseto o bosco delle fiabe, luogo per inguaribili romantici, quelli che credono agli gnomi e ai folletti. La magia del ″bosco delle fiabe pervade subito il visitatore, e la si può vedere attorcigliata ad alberi che sembrano millenari. Tutto intorno al Castello di Torre Alfina si sviluppano poi i magnifici giardini ornamentali.

Il bosco del Sasseto

Sono pensati per rappresentare differenti ambientazioni naturali con porzioni di bosco alternate ad aree geometriche con aiuole, siepi e fiori perfettamente assemblate tra loro. Possiamo vedere invadere tronchi, con muschi come velluto e rocce che sembra debbano parlarci da un momento all’altro. Ci si guarda attorno stupiti, e non si può fare a meno di pensare che, dietro un tronco tra un po’ spunterà una fata dei boschi, per condurci in una dimensione fantasy.

Il bosco del Sasseto - Faggeto all'interno del parco

Il Bosco del Sasseto occupa una zona del comune di Acquapendente. Non è molto lontano, siamo infatti, nell’Alta Tuscia, verso la Toscana. Tutto è fresco, e all’alba la rugiada brilla come argento. Si tratta di un bosco davvero particolare, come dicevo, noto a molti come “il bosco delle Fate” per il suo aspetto quasi incantato, e tolgo il quasi. Pensate che il terreno su cui sorge il Bosco del Sasseto è ricoperto di rocce vulcaniche antiche 300.0000 anni.

Il bosco delle fiabe o il bosco del Sasseto

Del resto, proprio per la conformazione del territorio la flora presente è tutta di natura spontanea. Non c’è quindi l’intervento dell’uomo e la biodiversità elevatissima e si può immaginare che sia così da secoli. Al suo interno sorgono numerosi esemplari secolari di leccio e faggio, insieme a carpini, castagni, aceri, querce, e rarissimi esemplari di agrifoglio arboreo. Il profumo, anzi i vari profumi sono meravigliosi e hanno un effetto calmante e rigenerante.

il bosco del Sasseto - Il Bosco con il muschio

Per tutte queste caratteristiche e per l’unicità che rappresenta, il Bosco del Sasseto è oggi riserva integrale, monumento naturale e zona di protezione speciale. In realtà io credo sia così per via degli gnomi che non bisogna disturbare, ma tenetevelo per voi. In ogni caso al suo interno al suo interno però c’è un po’ la mano dell’uomo ma quasi invisibile. L’intervento ha solo rispettato ed esaltato la natura e le sue caratteristiche.

Borgo di Torre Alfina e il Borgo del Sasseto

Rendendo il tutto ancora più affascinante e suggestivo. Altrimenti le fate potrebbero indispettirsi. Orbene, alla fine del XIX secolo il Bosco del Sasseto era di proprietà del marchese Cahen, che lo trasformò nel suo giardino privato. Alla sua morte il marchese fu seppellito all’interno del bosco che un po’ come accaduto con il Parco dei Mostri di Bomarzo, fu subito dopo abbandonato. Esso fu successivamente acquistato da privati; come facente parte della proprietà del Castello di Torre Alfina.

Il bosco del Sasseto - Mausoleo del signorotto

Poi è stato riaperto al pubblico, ma solo negli ultimi anni per permettere a tutti di godere di questa meraviglia naturale fuori dal tempo. Oggi sia adulti che bambini possono perdersi nella meraviglia! In questo bosco incantato, si può passeggiare con la sensazione che un funghetto prenda vita. Rami contorti ricoperti di muschio e alberi secolari da cui grondano rami che s’intrecciano, coperti di  edera sembrano sentinelle del luogo.

Parchi d’Italia

I massi dell’antica colata lavica sembrano chinarsi al nostro passaggio per farci accomodare. La visita al bosco include anche una tappa presso il Museo del fiore di Acquapendente, un’interessante esposizione naturalistica che spiega al meglio la notevole biodiversità di questo territorio.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto