Da nord a sud del Paese, questo è un viaggio straordinario nella bella Italia. Quella che si presenta con i suoi paesaggi unici e quella che ci propone il suo patrimonio culturale. Quest’anno sono ben 780 i luoghi in 400 città italiane che le Giornate FAI di Primavera, sabato 21 e domenica 22 marzo, aprono al pubblico con i loro tesori di storia, arte, natura. Spesso poco conosciuti, a volte scarsamente valorizzati, molti solitamente inaccessibili. Sarà un percorso fatto di luoghi ma anche di racconti e di tradizioni, di saperi spesso unici che vengono tramandati dalle comunità che li custodiscono. Perché il FAI, ormai da anni, non propone solo ville e castelli, chiese e teatri, collezioni d’arte, sedi istituzionali e aree naturalistiche, ma anche laboratori artigiani e siti produttivi. Quest’anno, XXXIV edizione della Giornate FAI di Primavera, anche lo Stadio Maradona.
Per la prima volta lo stadio Maradona di Napoli
Difficile pescare in questo mare di luoghi speciali quelli più attrattivi o interessanti, perché ognuno ha un suo perché e tutti sono di grande interesse. Andando di fiore in fiore, partiamo proprio da una novità di quest’anno. A Napoli il FAI apre le porte dello Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove i visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto “Miglio Azzurro”, proprio come fanno gli atleti.

A Milano merita una visita il Palazzo delle Finanze, considerato che in questa occasione si potrà vedere per l’ultima volta prima di un’ampia ristrutturazione. Lo stile è degli anni Trenta del ‘900 e la visita prevede anche l’accesso al bunker e al caveau. A Roma una delle proposte è il Palazzo della Cancelleria, esempio di architettura rinascimentale dove hanno sede alcuni tribunali ecclesiastici e anche la Sacra Rota.
Da nord a sud, aperture straordinarie di luoghi straordinari
Come non ricordare a Genova l’apertura della Lanterna, il monumento più famoso della città, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1128. E a Sarzana, in provincia di La Spezia, la Stazione Elicotteri della Marina Militare, con un percorso tra hangar, elicotteri e simulatori per conoscere da vicino l’addestramento e le operazioni degli equipaggi impegnati nella sicurezza e nel soccorso.

Ci spostiamo a Torino dove non si potrà perdere la visita all’Opificio delle Rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con una forte vocazione sociale. Da nord a sud, a Messina sarà aperto il rinascimentale Monastero benedettino di San Placido Calonerò, che ospita l’Istituto Agrario Cuppari e l’Enoteca provinciale con il museo del vino e la cantina storica.
Il FAI ricorda gli 800 anni dalla morte di San Francesco, il patrono d’Italia
Quest’anno non poteva mancare l’anniversario per gli 800 anni dalla morte di San Francesco che il FAI ricorda con un itinerario inedito: una selezione di aperture in 8 regioni per valorizzare la figura e l’eredità spirituale e culturale del Santo patrono d’Italia. Ricordiamo quelle meno note che non si trovano in Umbria: il Santuario di San Donato e l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida – la “piccola Assisi lucana” – decorato con affreschi del ‘500 e riconosciuto nel 2010 dall’UNESCO “monumento messaggero di cultura di pace”. E il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio, con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo.
Artigianato, borghi, teatri, giardini
Fra le aperture delle eccellenze dell’artigianato, l’Attrezzeria Rancati a Cornaredo in provincia di Milano, storica bottega d’arte specializzata nella realizzazione di oggetti di scena per teatro e cinema, fornitrice del Teatro alla Scala e riferimento per celebri produzioni cinematografiche, da La dolce vita a Il Gladiatore. Fra i teatri, il Teatro Puccini a Merano, in provincia di Bolzano, uno dei più significativi esempi di architettura teatrale Jugendstil dell’area alpina. E ancora, il borgo di Barga in Garfagnana, con un percorso che vedrà tra le tappe il suo Duomo, uno dei massimi esempi del romanico toscano. E il “Giardino Incantato” della famiglia Lorenzetti a Massa: ospita oltre 500 esemplari appartenenti a 70 specie diverse di camelie che fioriscono in momenti differenti dell’anno, incluso l’inverno, e altre specie botaniche rare e antiche.

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano uno straordinario viaggio attraverso il patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. Dalla prima edizione nel 1993, al 2025, hanno portato quasi 13 milioni e mezzo di italiani a scoprire e riscoprire oltre 17 mila luoghi speciali. Grazie anche al contributo di 7500 volontari FAI e 17 mila Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria che accompagnano i visitatori. Futuri eredi di questo patrimonio che dovranno saper custodire e mantenere.
Elenco dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su: www.giornatefai.it
(foto in evidenza: Napoli, Stadio Maradona, crediti Giovanni Formosa)





