Carabinieri e la tutela dell’ambiente, un connubio che oggi più che mai; richiede energie e risorse profuse per un lavoro che non è “rimandabile”. L’Italia è stata la prima nazione in Europa che ha istituito una forza scelta ed orientata, in via prioritaria; all’applicazione della normativa ambientale.
Carabinieri e la tutela dell’ambiente
Il Reparto dei Carabinieri preposto, nasce come “Nucleo operativo ecologico” l’8 luglio 1986; con la legge istitutiva del Ministero dell’ambiente e posto alle dirette dipendenze funzionali del ministro dell’Ambiente. Con il successivo decreto interministeriale sottoscritto l’11 dicembre 1986; dai ministri della Difesa e dell’ambiente. Il NOE veniva di fatto costituito ed il 1º gennaio 1987; iniziava ufficialmente la propria attività istituzionale.

Poi, il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, per effetto della legge 23 marzo 2001 n. 93; ha assunto la denominazione di “Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente”. La struttura organizzativa è stata potenziata e calibrata su base interprovinciale. Gestisce il numero telefonico di emergenza 1525 per il soccorso ambientale; purtroppo ancora poco noto. I cittadini non hanno ancora piena consapevolezza di questa risorsa; e di quanto sia importante una piena collaborazione per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente.
Nuclei operativi ecologici
Esiste una struttura centrale, con sede in Roma; articolata su un Ufficio Comando; un Reparto Operativo ed un Centro Elaborazione Dati. Esiste anche una struttura periferica composta da 29 Nuclei Operativi Ecologici (N.O.E.). Sono riuniti sotto 3 “Gruppi CC TA”, a competenza areale (Nord – Centro – Sud); con sede rispettivamente a Treviso, Roma e Napoli. La cui caratteristica peculiare è quella di operare in piena sinergia; con i Reparti delle Organizzazioni Territoriale e Speciale dell’Arma. Il Reparto Operativo ed i tre Gruppi; operano alle dirette dipendenze del Vice Comandante del Cdo T.A.

Il Reparto Operativo, con competenza su tutto il territorio nazionale, è deputato al coordinamento dei N.O.E. ed allo svolgimento delle indagini più complesse. Seguono una Sezione Operativa Centrale; che ha compiti essenzialmente investigativi in indagini di più ampio respiro. Riguardanti espressioni di criminalità ambientale particolarmente ampie o con risvolti internazionali.
Sezione Inquinamento da Sostanze Radioattive
Vi è anche una Sezione Inquinamento da Sostanze Radioattive; orientata al contrasto di traffici illeciti di rifiuti e materiali radioattivi. Dotata di complessi laboratori mobili di rilevamento. C’è n’è anche una adibita al controllo di industrie sottoposte a speciale normativa. Inoltre c’è una Sezione Analisi, che ha compiti di gestione dei flussi informativi; monitoraggio e valutazioni previsionali sulla sicurezza dell’ambiente, Indispensabili per ottimizzare l’impiego delle risorse. Ma anche pianificazione e coordinamento dell’attività di controllo; nonché definizione delle linee strategiche su cui far evolvere l’attività di contrasto all’illegalità ambientale. In virtù delle competenze specifiche, il Reparto costituisce un interlocutore specialistico per le Forze di Polizia a livello EUROPOL; sulla base delle direttive emanate dal Consiglio Generale per la Lotta alla Criminalità Organizzata. Ma anche a livello INTERPOL, in una logica di collaborazione e di coordinamento; sempre più chiaramente in un contesto sovranazionale.
Ministero dell’ambiente e Carabinieri e la tutela dell’ambiente
Sulla spinta delle sempre più pressanti problematiche; legate alla difesa delle risorse del patrimonio ambientale italiano. L’Italia è stata la prima nazione in Europa ha istituire un corpo simile. Si tratta quindi una forza scelta ed orientata, in via prioritaria; all’applicazione della normativa ambientale. Era il 1986; quando nasceva il Ministero dell’Ambiente ed il Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri. Con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione; delle violazioni compiute in materia ambientale. Con la Legge 23 marzo 2001, n° 93, il N.O.E.; ha assunto inoltre la nuova denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. La struttura organizzativa del Reparto è stata potenziata e calibrata su base interprovinciale. In modo da garantire una presenza qualificata su tutto il territorio nazionale.





