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Calo demografico in Ciociaria, la soluzione nei figli dei nostri emigranti all’estero

Calo demografico in Ciociaria, una desertificazione che del resto condividiamo con l’Italia intera. La stampa non lesina titoli allarmanti e non ci risparmia cifre preoccupanti, ma questa è solo una parte della storia. Troviamo le soluzioni.

Calo demografico in Ciociaria

Pensate che con l’anno scolastico 2025-25 la nostra provincia perderà almeno tre istituti. Già da tempo osserviamo accorpamenti dovuti al calo delle nascite. Se si svuotano i reparti maternità, di conseguenza si svuotano le scuole. Qualcuno spera negli immigrati, che di fatto, si adeguano al nostro stile di vita, tendendo anche loro a fare meno figli.

Calo demografico in Ciociaria - Cicogna Su Frosinone che vola

Anche loro però spesso cercano di lasciare l’Italia il prima possibile. Lo dimostra il fatto che entro il 2027 nel Lazio saranno circa una cinquantina le scuole che chiuderanno i battenti. Non ha senso sciorinare troppi numeri, perché siamo davvero in caduta libera per una serie di motivi che hanno creato un avvitamento. Le donne che potrebbero partorire oggi sono poche. Guadagnano meno degli uomini e rimandano la maternità. Ragazzi e ragazze emigrano in cerca di lavori meglio pagati e servizi migliori e come dargli torto?

Italiani nel mondo

Perché dovrebbero tornare, se la qualità della vita qui è così bassa? In Francia, così come in diversi paesi del Nord Europa, i servizi a cui possono accedere le famiglie sono tantissimi. Si investe nella natalità e le agevolazioni non si contano. Da noi invece un figlio diventa ahimè un ostacolo per la carriera delle donne, che smettono spesso di lavorare.

Calo demografico in Ciociaria - Mamma Lavoratrice con pc

E in tutta questa faccenda gli uomini collaborano ancora poco e non sostengono in modo adeguato le compagne in carriera. Come correre ai ripari? Abbiamo in Ciociaria un numero esorbitante di case vuote e abbandonate. Nel centro storico di Frosinone potrebbero viverci 20.000 persone. In tutto il basso Lazio ci sono colline, appezzamenti di terreno, uliveti e poderi abbandonati e incolti. Come accennavo una possibile soluzione è nella nostra cultura e negli italo discendenti. Ci sono moltissimi figli di emigranti italiani all’estero, che desiderano venire in Italia.

Emigrazione di ritorno

Il governo non fa ancora a abbastanza per agevolare questa “emigrazione di ritorno”, favorendo ragazzi che desiderano “tornare”. Sono moltissime le domande di cittadinanza italiana da parte degli italo discendenti in attesa. C’è la possibilità che dal Sudamerica giungano addirittura “milioni di richieste di cittadinanza di oriundi”. Oggi più che mai abbiamo bisogno di queste reali risorse umane. Tanti ragazzi italiani in Brasile, Argentina, Venezuela, desiderano “tornare”, per studiare, lavorare e formare una famiglia qui. Il fenomeno ha subito un’impennata con la recessione argentina del 1999 culminata poi nel default del 2001.

cielo e bimbo - Bimbo Italiano con bandiera

In quel periodo il flusso migratorio ha subito la spinta determinante, per via delle condizioni difficili del Sud America. Anche ora l’Argentina non passa un buon momento e stabilire degli accordi con il neo presidente Milei, anche lui italo discendente, sarebbe provvidenziale. Per favorire questa immigrazione di ritorno, dobbiamo comunque investire.

Jus sanguinis – calo demografico

Pensate che nel solo 2021 sono stati attivati nel mondo ben 10.979 corsi di lingua e cultura italiana, che sembrano molti, ma vi assicuro non abbastanza. Molti ragazzi italiani nati all’estero desiderano coltivare la terra, fare impresa e hanno bisogno di strumenti, che anche nel nostro interesse, dobbiamo fornirgli.

tricolore  - Italiani In Argentina in foto

Da poco si sta promuovendo il “turismo delle radici”, soprattutto nell’ipotesi in cui c’è la concreta volontà di risiedere stabilmente in Italia. In modo incontrovertibile, contribuirebbero così alla crescita demografica propria e della società che li deve accogliere. Bisogna individuare idonee soluzioni per favorire le legittime aspirazioni dei nostri connazionali all’estero. E’ necessario per il beneficio grandissimo che ne conseguirebbe per la nostra collettività. Probabilmente non si può frenare il calo demografico interno, ma rallentarlo sì.

Italiani in sud America

Così come non si può rifiutare l’accoglimento del prezioso capitale umano che questi ragazzi italo discendenti rappresentano. Abbiamo un debito d’onore verso i discendenti di coloro che in passato intrapresero la dura e amara via dell’emigrazione onorando l’Italia con i valori del lavoro e dell’italianità esportati nel mondo intero.

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