Pianta Spaccapietre, una pianta dal nome molto particolare eppure molto evocativo, riguardo le sue peculiarità. L’erba spaccapietra, sembra a guardarla una piantina selvatica, ma molto graziosa, direi ornamentale.
Pianta spaccapietre
Nessuno direbbe che ha un’azione antinfiammatoria e diuretica. Forse è un po’ dimenticata, ma è stata sempre utilizzata nei secoli scorsi per sciogliere i calcoli renali. Questa piantina riesce a eliminare tutte le ostruzioni che si formano formarsi nel tratto urinario, distruggendo completamente i calcoli. Come indica il nome, si trova spesso tra le pietre delle rupi che riesce a frantumare lentamente.

È una piccola felce che raggiunge i 15/20 cm di altezza. Nella parte inferiore, le foglie contengono delle escrescenze come lenticchie contenente i semi, che a maturità assumono un colore marrone/rossastro, da qui nasce l’altro nome di erba ruggine. La spaccapietre cresce sui vecchi muri a secco e sulle rocce in zone umide, soleggiate e calcaree. Attualmente è diffusa negli ambienti mediterranei e fiorisce dal mese di maggio fino ad agosto. In passato la spaccapietre si utilizzava anche per imbottire i cuscini.
Pianta spaccapietre contro i calcoli
Si riteneva che avesse la proprietà di far passare il dolore e le disgrazie. Alla vigilia della festa di San Giovanni l’erba spaccapietre veniva si raccoglieva perché si credeva che chi avesse messo un ramoscello nella scarpa avrebbe trovato “un tesoro nascosto”. Secondo gli antichi testi questa piccola felce bollita con il vino “dissolve anche le ostruzioni del fegato e della milza“.

Secondo recenti ricerche internazionali la Spaccapietre avrebbe anche proprietà espettoranti per il muco, sedative per la tosse e diuretiche. In ogni caso è notorio che l’infuso delle foglie, ricche di sali minerali, mucillagini e tannini, favorisce la riduzione e l’eliminazione dei piccoli calcoli e della renella, ma anche per i calcoli uretrali e vescica. Sembra anche che questa pianta sia utile nell’ingrossamento della milza, nell’incontinenza urinaria, e nell’ittero. Questa pianta sembra che riduca le infiammazioni e gli spasmi, calmi il dolore, riduca la febbre.
Erbe spontanee benefiche
La spaccapietra è leggermente lassativo. Eliminerebbe virus, batteri e vermi intestinali; aumentando la minzione e sarebbe anche un potente diuretico (utile in caso di insufficienza renale). La spaccapietra ridurrebbe la pressione arteriosa, regolando i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue. Migliorerebbe anche la digestione. Nell’uso medicinale si usa l’intera pianta, visto che sia il gambo, che i fiori, le radici e i frutti hanno proprietà medicinali. Per rendere tale prodotto efficace contro i calcoli renali, è opportuno seguire le corrette indicazioni per la preparazione di una tisana. La si deve bere almeno per tre volte al giorno prima dei pasti. Va preparata misurando un bicchiere d’acqua per ogni cucchiaino di erba spaccapietre. Inoltre l’erba spaccapietra non presenta nessuna controindicazione se viene assunta rispettando le dosi terapeutiche normali, fatta eccezione, naturalmente, per i casi di ipersensibilità individuale.
Proprietà delle erbe
Potete preparare in infuso con 1 cucchiaino di foglie sminuzzate ogni 250 cl d’acqua nel bollitore o nella teiera. Megio lasciarla riposare una decina di minuti e magari di berla a stomaco vuoto. Sembra che suoi benefici si apprezzino subito, con un immediato sollievo dal dolore da colica renale. Inoltre l’uso continuativo porta ad una prevenzione nella formazione di nuovi calcoli.





