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Papa Francesco: il ricordo del Patriarca di Venezia

A poche ore dalla notizia della morte di Papa Francesco, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha voluto ricordare il Santo Padre. Un ricordo affettuoso e denso di significato, particolarmente legato alla visita che giusto un anno fa il Pontefice fece a Venezia. Il Patriarca ha sottolineato il senso del giorno in cui Papa Francesco ci ha lasciati, lunedì dell’Angelo, giorno successivo alla Resurrezione. E ancora, Francesco Moraglia ha ricordato che proprio nel giorno di Pasqua, a poche ore ormai dalla sua morte, il Pontefice, nonostante non stesse fisicamente bene, avesse comunque voluto essere in mezzo alla gente, per parlare alla Diocesi di Roma ma anche al mondo intero.

“L’ultima giornata è stata il suo testamento spirituale”

Così Francesco Moraglia: “Il Pastore che il Signore ci aveva dato è entrato nella Casa del Padre. Proprio nel giorno successivo alla Pasqua. Di lui abbiamo il ricordo intenso di un Pontificato veramente intenso. L’ultima giornata è stata il suo testamento spirituale, anche attraverso l’immagine che il Papa ha voluto dare di se stesso. Ha voluto essere in mezzo alla gente, ha voluto poter parlare alla Diocesi di Roma, al mondo intero, ha voluto ricordare che il mondo sta correndo verso un precipizio e che le armi non risolvono i problemi. E’ stato un punto continuo del suo Pontificato, come lo sono stati anche l’attenzione agli ultimi e i dialoghi tra le culture e le religioni. Il Santo Padre ci ha lasciato nel momento in cui la chiesa professa la sua fede certa nella mondo della Resurrezione“.

“Il 28 aprile di un anno fa, il saluto del Santo Padre alla chiesa veneziana”

E ancora: “I ricordi sono tanti, soprattutto per chi ha avuto la possibilità di avvicinarlo e di parlargli a tu per tu. Ricordo sempre con molta nostalgia il saluto che mi ha rivolto e ha rivolto alla chiesa di Venezia al termine del suo viaggio pastorale il 28 aprile di un anno fa. Prima di salire sull’elicottero si è voltato verso di me e mi ha detto: ‘Ti ringrazio perché mi hai, mi avete, accolto bene. Perché mi sono sentito benvoluto’. Questo insieme alla sua disponibilità a fare in modo che oltre ai momenti già decisi ci fosse anche un incontro bello nel piazzale della Basilica della Salute insieme ai giovani. Oltre all’incontro nella chiesa madre, in Basilica, con l’Evangelista Marco”.

“Lo ricordiamo con il suo sorriso”

Conclude il Patriarca di Venezia: “Noi lo ricordiamo con questo suo atteggiamento, con il suo sorriso, con le parole che probabilmente ci direbbe: ‘Coraggio, andate avanti’. Non dimentichiamo che è un Papa che ha indetto due Giubilei, quindi un Papa che guardava l’incontro dell’umanità con Dio attraverso la misericordia. Questo credo sia il suo più grande messaggio, insieme a tanti altri messaggi che Francesco ci lascia e che ci accompagneranno sempre”.

(crediti foto: ufficio stampa Patriarcato di Venezia)

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