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Palazzo Pistilli, il museo d’arte nel cuore del centro storico

Più di 180 opere in esposizione per raccontare storie di vita nel cuore del centro storico di Campobasso. Uno spazio per stimolare i visitatori, per riflettere e apprezzare il bello dell’arte rivivendo ambienti e gusto di collezionisti molisani. Palazzo Pistilli è una residenza signorile di fine diciottesimo secolo. Si articola su due piani e sei accoglienti sale dove sono esposte le collezioni d’arte di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano, donate allo Stato rispettivamente nel 2012 e nel 2014.

Il museo che ricorda una casa borghese

Palazzo Pistilli, dichiarato di interesse storico-artistico nel 1996, sorge nella parte più alta dell’antico nucleo di Campobasso lungo la salita di San Bartolomeo, così denominata per la presenza più a monte dell’omonima chiesa romanica. Risalente al 1783, il Palazzo venne fatto edificare dalla famiglia Pistilli, di cui si hanno notizie dal XVI secolo. Sorge a ridosso dell’edificio claustrale di S. Croce del Battente che lo separa da San Bartolomeo ed è arroccato su un piccolo terrazzamento ricavato per collegare agevolmente l’accesso del palazzo ai gradoni che lo lambiscono e che si inerpicano nel mutevole tessuto urbanistico medioevale di Campobasso. Un museo per immergersi nella storia dell’arte. Un ambiente accogliente e rilassante che permette di esaltare opere che sono parte di una collezione una volta privata, ora pubblica per volere dei proprietari.

Targa Palazzo Pistilli
targhe poste all’ingresso di Palazzo Pistilli

Le collezioni donate da Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano

Palazzo Pistilli inaugura lo spazio museale il 30 maggio 2012 con la mostra “I colori delle Emozioni. Il collezionismo di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano per Campobasso e il Molise”. Un’esposizione testimonianza della sensibilità culturale dei due collezionisti, dell’amore per l’arte e della generosità verso la terra d’origine. Nato nel 1900, Giuseppe Ottavio Eliseo, artista e mecenate, ebbe come maestro Paolo Biondi con il quale organizzò il primo cenacolo artistico a Campobasso. La sua collezione comprende opere e manufatti, i dipinti antichi rappresentano uno dei settori più significativi, sopratutto nella sua componente settecentesca. La parte numericamente più consistente della raccolta è però costituita da quadri di epoca ottocentesca e della prima metà del novecento. Il settore della scultura è rappresentato da alcune opere di piccolo formato e molto diverse nel gusto; presenti anche manufatti in terracotta dipinta oltre a rari oggetti in porcellana europea ed orientale.

Cornice Di Quadro

Il dialogo artistico continua e si intreccia con le opere che Michele Praitano ha acquisito in oltre cinquant’anni di ricerca in Italia e all’estero. La pittura dell’Ottocento napoletano è stato il mercato maggiormente esplorato da questo appassionato collezionista. Un contesto storico che Praitano ha preferito anche per poter ritrovare quei fili di collegamento degli autori molisani con una città che apriva anche alle esperienze internazionali. Nel XIX secolo gli artisti molisani si formarono proprio frequentando l’Accademia di Belle Arti del capoluogo partenopeo che per tutto il secolo si distinse come punto di riferimento delle vicende artistiche meridionali. Con il linguaggio delle opere del maestro Pietro Annigoni e dei suoi allievi, la collezione proietta uno sguardo su un panorama più ampio. Nell’ambito invece del Novecento molisano le scelte si sono indirizzate sulle opere di uno degli artisti più significativi dell’epoca: Amedeo Trivisonno.

Ingresso Palazzo Pistilli
ingresso principale di Palazzo Pistilli

Le sale espositive di Palazzo Pistilli

Le opere più antiche si possono ammirare al pianterreno, dove parte il viaggio nella storia dell’arte con dipinti del sedicesimo secolo e pregevoli esempi di maioliche napoletane e ceramiche dipinte del diciottesimo secolo. Nella prima sala campeggia tra i dipinti una copia del ventesimo secolo della Venere de’ Medici, scultura del primo secolo avanti Cristo conservata a Firenze nella Galleria degli Uffizi e simbolo di ideale classico di bellezza. Salendo al piano superiore ci si immerge nella pittura tra metà diciottesimo secolo e inizio ventesimo secolo.

Mostra Di Quadri
Mostra di quadri

In mezzo a paesaggi naturali e tematiche mitologiche, si possono assaporare i sentimenti romantici dei pittori settecenteschi e ottocenteschi e i gusti delle loro committenze. Tra i numerosi ritratti eseguiti tra fine ottocento e inizi novecento, si distingue l’elegante e femminile “Suonatrice di chitarra” immortalata nell’atto di accordare il suo strumento. La collaborazione con gli istituti scolastici Liceo artistico G. Manzù e Convitto Mario Pagano ha portato all’installazione di una sala multimediale che permette di spaziare dalle opere contenute nel museo a quelle realizzate in edifici e chiese del territorio da artisti Molisani.

Gianluca Praitano

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