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Il pozzo di Gammazita e la leggenda della giovane promessa sposa

Il pozzo di Gammazita si trova nel centro storico di Catania, poco distante dal Castello Ursino e adiacente all’antica cinta muraria della città. Il pozzo, che si caratterizza per sue acque rossastre, è noto per una leggenda a esso legata, risalente al tempo della dominazione angioina in Sicilia, durante la Guerra del Vespro.

il Pozzo di Gammazita

La storia

Il racconto, tramandato di generazione in generazione, narra di Gammazita, una bella fanciulla di Catania che andava tutti i giorni a prendere l’acqua al pozzo. Di lei si innamorò follemente un soldato francese, ma Gammazita non cedette alle sue avances perché era già promessa sposa. Accecato dalla gelosia, il soldato decise di aggredirla. Successe proprio nel giorno precedente il suo matrimonio. La povera ragazza, piuttosto che cedere alla furia prepotente dell’uomo, con grande coraggio scelse di morire gettandosi nel pozzo. Da allora, si dice che le macchie rosse presenti sul fondo del pozzo siano le tracce di sangue di Gammazita. Si tratta, in realtà di depositi di ferro.

macchie

Esistono altre versioni di questa leggenda. Si racconta che una bella vedova, donna Macalda Scaletta fosse molto corteggiata dai soldati francesi. Tuttavia, ella non ricambiava quelle attenzioni perché il suo cuore era stato rapito dal giovane Giordano che, però, amava Gammazita. Per farsi notare da Giordano, donna Macalda si accordò con un soldato francese perché uccidesse la ragazza quando si fosse racata ad attingere l’acqua dal pozzo. La povera fanciulla riuscì a liberarsi dalla stretta dell’uomo, ma non potendo scappare dal luogo dell’aggressione, preferì gettarsi nel pozzo piuttosto che infangare il suo onore. Da parte sua, Giordano, appresa la morte della sua amata, pervaso dalla disperazione, uccise con una pugnalata il soldato che l’aveva aggredita.

scale

Luogo simbolo, da rivalutare

Il pozzo di Gammazita è uno dei luoghi simbolo del rapporto tra la città e le sue acque. Di circa 15 metri sotto il livello stradale, esso si apre in un cortile chiuso fra case popolari ottocentesche, per cui non è immediatamente visibile. Al cortile si accede attraverso una scala di sessantadue gradini. Oggi è possibile visitare il pozzo grazie all’Associazione culturale Gammazita, che opera da tempo per valorizzarlo. Dal 2013, l’associazione ha riqualificato l’area che si sviluppa intorno al castello e il quartiere San Cristoforo che ospita il pozzo. A tal fine, vi si organizzano eventi musicali e artistici, laboratori e corsi di teatro.

(Foto: Il Pozzo di Gammazita e le antiche vie d’acqua a Catania, Pagina Facebook)

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