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Michela Murgia: Il ricordo al Palazzo della Cultura

Sabato 16 settembre, presso il Palazzo della Cultura, l’Associazione Se non ora quando Cassino dedica una serata all’opera di Michela Murgia.  Una bella occasione per leggere e ascoltare brani tratti dai suoi libri e suoi articoli. Soprattutto è un bel regalo per tutti coloro che hanno apprezzato il lavoro e la vita di questa donna. Un’immersione, autentica e profonda, nell’universo letterario di quest’artista straordinaria.

Una serata dedicata alla lettura e al ricordo

L’organizzazione no-profit Se non ora quando di Cassino ha voluto celebrare il ricordo di Michela Murgia. Così, presso il Palazzo della Cultura vengono lette le poesie e alcuni articoli e brani della poetessa e scrittrice che, nella notte delle stelle cadenti, è salita al cielo. Un esempio per tutte le donne, Michela manca già molto, e ancora di più manca la sua voce che era anche provocatrice. Allo stesso modo, la sua parola sempre irriverente e chiara, i suoi pensieri sottili e arguti. Ma manca anche la sua intelligenza, la sua straordinaria ironia, la sua emancipazione dalla banalità. Viene ricordata la sua cultura, la sua grandissima umanità e il suo coraggio nell’affrontare la morte.

Michela Murgia Locandina Evento
Reading di lettura dedicato a Michela Murgia. Fonte foto: Palazzo della Cultura- Pagina FB

Michela lascia moltissimo di sé, una eredità artistica, sociale, ma anche etica come scrittrice e intellettuale. Inoltre, a come donna, come attivista sempre in prima linea nella lotta strenua e costante alla disparità di genere. La lotta alle disuguaglianze sociali è un’altra ragione per cui tutti dobbiamo esserle per sempre grate, e grati. Certamente, la gratitudine deve diventare però azione. Questo per dire che le parole di Michela, le sue idee e il suo pensiero critico devono continuare a camminare insieme a noi.

Come definire Michela Murgia?

L’evento al Palazzo della Cultura è anche occasione per fare alcune riflessioni. Certamente, definire Michela Murgia soltanto una scrittrice è comunque riduttivo. Ugualmente, troviamo riduttivo parlare di lei semplicemente come una attivista, o una intellettuale. Vero è che Michela Murgia è scrittrice, attivista, intellettuale tutto insieme. Così come, con la sua vita, in Italia abbiamo un prima e un dopo Michela Murgia. Addirittura possiamo cominciare dalla sua formazione, profondamente cattolica. Anche questo è una delle ragioni che la vedono impegnata a fare attivismo con Azione Cattolica. In seguito è capace di mettere a tema la relazione tra la religione e i diritti delle donne.

Ma lei va oltre, inserendo in questa sua lotta le persone lgbt con due suoi scritti: Ave Mary, (2011) e God save the queer. Infine, la sua eredità più grande è il suo pensiero. Un pensiero che problematizza ogni spazio fisico e psicologico abitato delle donne. Michela comincia dalla casa, che per molte donne non è uno spazio sicuro, e che per questo vanno protette. La frase più bella di Michela Murgia è: “Non è vero che il mondo è brutto; dipende da quale mondo ti fai”. 

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