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Leone d’oro di Venezia 82 “Father Mother Sister Brother”, Coppa Volpi a Toni Servillo

Oh shit! … Un premio che non mi aspettavo e che ci motiva non tanto per la competizione, ma perché la Mostra celebra la diversità del cinema. Il cinema non deve necessariamente parlare di politica per essere politico. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato con me contribuendo a questo riconoscimento“. Sul palcoscenico della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido, Jim Jarmusch ha accolto con sorpresa il Leone d’oro per il miglior film dell’ 82. Mostra del Cinema di Venezia al suo Father Mother Sister Brother. Un film che racconta tre storie di relazioni tra figli, genitori e fratelli, ambientate in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia.

Jim Jarmusch (credits: Andrea Avezz, La Biennale di Venezia, Foto ASAC)

Leone d’argento Gran premio della giuria a The Voice of Hind Rajab

Un lungo applauso ha accolto il Leone d’argento Gran premio della giuria a The Voice of Hind Rajab. Il film racconta le ultime ore di una bambina intrappolata in un’auto a Gaza. Dove i volontari della Mezzaluna Rossa, che lei chiama al telefono implorando aiuto, non riescono a raggiungerla. “Vorrei dedicare questo premio – ha commentato la regista Kaouther Ben Hania – a quelli che stanno rischiando tutto a Gaza. La voce di Inda è una voce di vita che continuerà a risuonare. Crediamo tutti nel potere del cinema. E’ quello che ci ha portati qui stasera e che ci dà il coraggio di raccontare storie che resterebbero sepolte. Il cinema potrà conservare la voce Inda“.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Toni Servillo

Il Leone d’Argento per la miglior regia è andato a Benny Safdie per The Smashing Machine: “Il sogno di una vita che si realizza“. Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Xin Zhilei in Ri Gua Zhong Tian. Coppa Volpi miglior attore a Toni Servillo per La Grazia di Paolo Sorrentino: Un film meraviglioso“, come ha detto sul palco durante della premiazione.

“Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi Premio speciale della giuria

Premio per la miglior sceneggiatura a Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre . Premio speciale della giuria al film dedicato a Napoli Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi. “Il cinema documentario – ha detto – è una sfida che affronto da tanti anni. E che deve essere avamposto e forma di resistenza: guardare, filmare, raccontare“. Il Premio Mastroianni per il miglior attore o attrice emergente è stato assegnato a Luna Wedler nel film Silent Friend. Il Premio Armani Beauty, quest’anno particolarmente sentito per la recente scomparsa del grande stilista italiano – ricordato con un lungo applauso durante la serata di chiusura – è stato assegnato al film Calle Malaga di Maryam Touzany.

Due leoni che parlano italiano

Due italiani hanno vinto il Leone nella sezione Orizzoni, miglior interprete femminile e maschile. I premi sono andati rispettivamente ai molto giovani e molto emozionati Benedetta Porcaroli per Il rapimento di Arabella, regia di Carolina Cavalli. E a Giacomo Covi per il film Un anno di scuola diretto da Laura Samani.

L’appello per la pace del cardinale Pizzaballa

E se Venezia 81 lo scorso anno era stata un successo, Venezia 82 ha superato le aspettative. Tanto da far commentare già nei giorni scorsi al suo direttore, Alberto Barbera, che questa edizione della Mostra è stata “Forse la più bella degli ultimi anni”. Una considerazione venuta a Mostra ancora aperta, nel corso di una conversazione con il direttore del Corriere della Sera, qualche giorno fa, sul cinema e la guerra. E proprio la guerra è stata una delle protagoniste di queste giornate e della serata finale, chiusa da un intervento del Cardinale Patriarca di Gerusalemme Gianbattista Pizzaballa che ha fatto un accorato appello per la pace: “Questa guerra deve finire. E’ possibile, io ci credo. Abbiamo bisogno di nuove prospettive e idee. Anche del vostro aiuto”.

Appuntamento al 2 settembre 2026

Il saluto del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco è stato un arrivederci al 2 settembre del 2026 per la 83. edizione di una Mostra “Che è la più antica ma anche la più giovane e sensibile. Punto di riferimento internazionale, profondamente legata al reale e alle tragedie che ci circondano“.

(foto in evidenza: Toni Servillo, Credits: Andrea Avezz, La Biennale di Venezia, Foto ASAC)

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